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La via dei monumenti

Monumento ad Antonio Annarumma La fontana

IL CASTELLO

Il castello di San Martino I resti del castello di Monteforte sono posti sul crinale di una collina, sovrastata dal monte dal monte Pizzone il fortilizio inizialmente fu costruito dai Longobardi per controllare la pianura nolana e bloccare la strada ad ogni eventuale incursione nemica.
Il primo documento in cui si parla di Monteforte e dell'esistenza del castello risale al febbraio 1102. Nel 1109, Guglielmo di Monteforte detto Carbone ,figlio di Riccardo, rende l'omaggio feudale al suo senior Roberto di Sanseverino.
Con lo Statutus da reparacione castrorum (1231), Fedrico II ordinò di riparare alcuni castelli e di abbattere quelli che non avessero alcuna importanza strategica: Monteforte rientrò tra quelli che dovevano essere riparati.
Nel 1269 feudatario era Guido di Montfort. Il castello venne riadattato in modo da funzionare sia da fortezza, sia da residenza estiva. La cinta esterna cui si traccia per i resti di un muraglione collocato sul retro della casa canonica di S. Martino avvolgeva concentricamente le strutture centrali: Carlo I d'Angiò e la sua corte vi furono ospitati negli anni compresi tra il 1271 e il 1273 e nel 1278.
Nel corso del secolo xv il castello, non più adatto alle esigenze difensive (conseguenti all'invenzione della polvere da sparo) perse la sua importanza e fu progressivamente abbandonato all'incuria degli uomini ed all'usura del tempo.
Attualmente il castello di Monteforte si presenta allo stato di rudere con una planimetria articolata ed alcune masse murarie alte circa dieci metri.
Il castello era costituito da una parte centrale e da una cinta muraria ,esterna, concentrica: la parte esteriore del castello aveva carattere militare, con una torre principale ed altre tre più piccole poste nella parte più facilmente attaccabile.
La struttura del castello è caratterizzata dalla mancanza di fondazioni, poggiandosi interamente sui numerosi banchi di pietra.

L'ORFANOTROFIO LOFFREDO

L'Orfanotrofio Loffredo di Monteforte Irpino venne inaugurato il 6/12/1842 con la finalità di accogliere ed educare gli orfani ed i trovatelli nati nel comune di Monteforte o da padre montefortese.
L'istituzione trae origine dal testamento del principe Lodovico Venceslao morto il 17 settembre 1827.
Il palazzo Loffredo è l'edificio pubblico civile più rilevante del paese; in zona mediana è preceduto da una rampa di scalini calcarei; dal loro vertice si diparte la balaustra recante lungo l'intero asse quattro doppi pilastrini di roccia; su quattro si ergono i lampioni in ghisa ben modellati, rastremati verso l'apice con tre bracci simmetrici arcuati all'attacco e verso l'esterno, sui quali e al culmine spiccano lampioni schermati da vetri; essa è separata dal muro perimetrale della fabbrica da spiazzo rettilineo lastricato.
L'edificio progettato in stile neogotico, si propaga longitudinalmente per 46,20 ed è alto metri 13,50 compreso il cornicione in stucco sotto il quale si dispiega una serie ininterrotta e simmetrica di decorazioni ogivali più procidenti nei due corpi di fabbrica laterali e in quello mediano, che immagine antecedente al sisma del 1980 presenta coronati al fastigio di merlatura ghibellina anche al torricino dell'orologio - facciata a vento - il quale si erge sul piano nobile per circa metri 5,20 e reca al centro la sfera cronometrica del quadrante dai numeri romani; esso termina con l'ornato ogivale da modanature più procidenti, sulle quali svetta un castelletto di ferro battuto, da cui penzolano due campane.

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